Dove siamo
Via Sparano da Bari, 98 – 70121 Bari
Quando un dente fa male in profondità, spesso il problema è arrivato al nervo del dente — il tessuto interno che i clinici chiamano polpa, e che contiene le terminazioni nervose e i piccoli vasi sanguigni del dente.
In questi casi si parla di terapia canalare, o come la chiamano più comunemente i pazienti, devitalizzazione: l’obiettivo è curare la parte infiammata o infetta e, quando la struttura del dente lo consente, evitare l’estrazione. Allo Studio Spinelli a Bari, in Via Sparano, se ne occupa il dr. Emilio Torres, odontoiatra consulente di endodonzia.
Un dolore che non passa, un dente diventato improvvisamente molto sensibile al caldo o al freddo, un gonfiore alla gengiva: sono i segnali più comuni di un nervo infiammato o infetto. Solo una visita, a volte con l’aiuto di una radiografia, permette di capire con certezza se serve davvero la cura canalare.

Il dr. Torres utilizza il localizzatore apicale, uno strumento elettronico che misura con precisione fin dove arriva la radice del dente: in questo modo lavora nella lunghezza esatta del canale.
Per pulire l’interno del canale utilizza poi strumenti rotanti, piccoli strumenti che permettono di lavorare in modo più rapido rispetto agli strumenti manuali, mantenendo la stessa precisione. Il canale viene infine pulito a fondo e sigillato con materiali appositi.
A volte una cura canalare fatta in passato non ha risolto del tutto il problema: in questi casi si parla di ritrattamento. Il dr. Torres riapre il canale, rimuove il materiale della cura precedente e disinfetta nuovamente lo spazio interno del dente, con un’attenzione particolare alla pulizia della camera dove si trovava il nervo, prima di richiuderlo di nuovo.
Nei giorni successivi è normale sentire un po’ di sensibilità, che diminuisce gradualmente. Nella maggior parte dei casi, una volta terminata la terapia canalare, il dente viene protetto con una ricostruzione o una corona, per continuare a masticare senza pensieri.
La visita è un momento conoscitivo: ascolto, esame, eventuale approfondimento radiologico, prima di condividere un piano di cura scritto. Priorità sempre alla prima data utile.