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Via Sparano da Bari, 98 – 70121 Bari
Le gengive sono il sostegno di ogni dente: quando si infiammano o si ritirano, la salute dell’intera bocca è a rischio. Allo Studio Spinelli Bari, la parodontologia è seguita dal dr. Dario Spinelli, direttore sanitario dello studio.
Una malattia parodontale nelle fasi iniziali spesso non dà sintomi evidenti: per questo la diagnosi allo Studio Spinelli Bari non si basa su una sola osservazione visiva, ma su un protocollo di misurazione oggettivo, che il dr. Spinelli utilizza per costruire un quadro clinico preciso prima di proporre qualsiasi terapia.
Con una sonda millimetrata, il dr. Spinelli misura la profondità del solco attorno a ogni singolo dente, in più punti: è il sondaggio parodontale, l’esame che permette di rilevare la presenza e l’estensione delle tasche gengivali, il segno clinico più diretto della malattia parodontale.
Il sondaggio viene sempre integrato da una valutazione radiografica, che mostra ciò che l’occhio clinico non può vedere: il livello dell’osso di sostegno attorno alle radici. È il dato che permette di distinguere un’infiammazione superficiale da una perdita ossea già in corso.
I dati raccolti vengono raccolti in una cartella parodontale e restituiti al paziente in un piano di cura scritto, che il dr. Spinelli illustra prima di iniziare qualsiasi terapia: ogni fase del percorso, dalla più semplice alla più complessa, viene condivisa e motivata.
Nella maggior parte dei casi, il primo intervento — e spesso l’unico necessario — è la terapia causale: la rimozione della placca e del tartaro sotto-gengivali che alimentano l’infiammazione, eseguita con strumenti dedicati a raggiungere le zone non accessibili con la sola igiene domiciliare.
È la base su cui si costruisce ogni fase successiva: senza eliminare la causa dell’infiammazione, nessun intervento più avanzato avrebbe una base solida su cui agire.
A distanza di alcune settimane, il dr. Spinelli effettua una rivalutazione: si ripete il sondaggio parodontale per verificare la risposta dei tessuti alla terapia causale, e solo a questo punto si decide, insieme al paziente, se il percorso può considerarsi concluso o se è necessario un passaggio successivo.
Quando la rivalutazione indica che alcune aree richiedono un intervento più mirato, il dr. Spinelli propone la chirurgia parodontale più adatta alla situazione specifica: non un unico protocollo, ma un ventaglio di tecniche scelte caso per caso.

L’ortodonzia dello studio si adatta all’età e alle necessità di ciascun paziente, dai primi segnali nell’infanzia fino alla richiesta di un allineamento estetico in età adulta.
Riduce la profondità delle tasche parodontali più resistenti alla sola terapia causale, rimodellando i tessuti per renderli più facili da mantenere puliti nel tempo, sia dal paziente sia in occasione dei controlli periodici.
Punta a recuperare, dove le condizioni cliniche lo consentono, parte dei tessuti di sostegno persi a causa della malattia parodontale, favorendo la ricrescita di osso attorno al dente.
Corregge il profilo del margine gengivale quando l’irregolarità non è solo funzionale ma incide anche sull’armonia del sorriso, sempre a valle di un quadro parodontale sotto controllo.
Per alcune di queste procedure, il dr. Spinelli può avvalersi anche della tecnologia laser in dotazione allo studio, per un approccio più mininvasivo: l’indicazione viene valutata caso per caso, in base alla situazione clinica del paziente.
Interviene sui tessuti molli — la gengiva — nei casi di recessione o di scarsa quantità di gengiva aderente, per ricostituire una copertura più stabile attorno al dente.
La visita è un momento conoscitivo: ascolto, esame, eventuale approfondimento radiologico, prima di condividere un piano di cura scritto. Priorità sempre alla prima data utile.